Placche in gola: cause, sintomi e possibili cure

Ogni giorno il nostro organismo entra in contatto con germi e batteri, soprattutto quando siamo in ambienti chiusi, affollati e poco areati, e quando le difese immunitarie si abbassano e si potrebbero sviluppare infezioni respiratorie a carico del cavo orale. 

Solitamente il primissimo segno che dimostra l’infezione in atto è il mal di gola forte, non di rado accompagnato dalla presenza di placche in gola, cioè piccole vescicole di pus. 

Le placche alla gola fanno spesso parte del quadro sintomatologico della tonsillite e della faringite, fermo restando che possono essere un campanello d’allarme in presenza di altre patologie. Possono manifestarsi a qualunque età, anche se a esserne maggiormente colpiti sono i bambini fino ai 10 anni, perché il loro sistema immunitario non è ancora del tutto sviluppato. 

Salvo casi eccezionali, le placche alla gola non devono destare particolari preoccupazioni perché guariscono spontaneamente entro pochi giorni, senza necessità di ricovero in ospedale. Nonostante questo, però, possono essere fastidiose e portare a un malessere generale: trovare sollievo immediato dal dolore deve essere la priorità quando si manifestano i primi sintomi. 

In questo approfondimento scoprirai come riconoscere e curare le placche alla gola, ritrovando il sollievo di cui necessiti attraverso i trattamenti più adeguati. 

Placche in gola: di che si tratta? 

Durante i cambi di stagione è possibile che il mal di gola e l’influenza si associno alla formazione di placche alla gola, specie se si avverte un dolore forte e si nota la formazione di materiale purulento. Le placche alla gola appaiono come piccole vescicole di colore variabile dal bianco al giallastro che si formano sul rivestimento mucoso della parte terminale della bocca

Sono l’espressione di un processo infiammatorio che può colpire le tonsille, la gola, il palato molle e l’ugola. Le cause e i sintomi possono essere variegati, di seguito trovi una disamina dei più comuni. 

Quali sono le cause delle placche in gola? 

Le placche alla gola sono solitamente l’esito di un’infezione virale o batterica alle alte vie respiratorie, conseguente a un malanno di stagione. I virus che costituiscono una possibile causa della formazione di placche in gola possono essere anche quelli influenzali o parainfluenzali

Più raramente le placche alla gola possono essere la conseguenza di un’infezione fungina

Indipendentemente dalla causa scatenante, prevenire le placche alla gola e qualsiasi altro disturbo da virus e batteri è possibile: basta considerare l’importanza dell’igiene orale e adottare dei piccoli accorgimenti quotidiani, per esempio tenendo la gola ben coperta durante i mesi invernali ed evitando gli sbalzi di temperatura. 

Quali sono i sintomi dell’infezione? 

Le placche si manifestano con sintomi ben precisi che è necessario identificare per curarli al meglio. 

Uno dei primi sintomi associati all’infezione è un dolore forte alla gola accompagnato da difficoltà a deglutire e, talvolta, anche da difficoltà nel respirare. Altri sintomi diffusi sono il mal d’orecchio, l’alitosi, ovvero il problema dell’alito cattivo, linfonodi ingrossati associati a dolore e gonfiore nella zona del collo con cute sovrastante arrossata, puntini rossi sulla lingua in prossimità della gola che portano bruciore e prurito. A questi principali sintomi si aggiungono sintomi secondari che ci segnalano comunque che qualcosa non va nel nostro organismo: malessere generale, febbre, mal di testa, tosse e perdita della voce. 

Come si curano le placche? 

Prima di procedere con la terapia più adeguata per la cura delle placche alla gola, è necessario individuare la causa scatenante dell’infiammazione. 

Dato che in alcuni casi più blandi le placche alla gola sono dovute ad un’infezione di natura virale, la guarigione è spontanea e avviene nell’arco di qualche giorno, senza la necessità di ricorre ad un trattamento antibiotico. 

Nel frattempo, per alleviare il dolore alla gola e ridurre l’infiammazione che ne è la causa, è possibile assumere farmaci antinfiammatori topici in forma di nebulizzatore. Ideali sono gli spray a base di benzidamina, un principio attivo che riduce il dolore donando sollievo immediato alla gola, grazie alle proprietà disinfettanti e a una moderata azione anestetica di superficie. È possibile somministrare questi spray ad adulti e bambini anche sotto i sei anni di età. 

Si possono trattare le placche alla gola anche con un collutorio analgesico specifico per il trattamento dei processi irritativi localizzati nella bocca, usandolo per fare sciacqui due-tre volte al giorno, diluito in acqua o utilizzato nella sua forma pura. 

Se non si notano dei miglioramenti o se, piuttosto, si nota un peggioramento dei sintomi dopo tre giorni di trattamento, è fortemente consigliato rivolgersi al medico, che nei casi più gravi di infezione batterica potrebbe prescrivere la cura antibiotica o addirittura l’asportazione delle tonsille tramite operazione chirurgica (tonsillectomia). Quest’ultima è praticata soprattutto nei bambini ed è un’operazione molto comune e rapida. 

Esistono anche dei rimedi naturali per le placche alla gola utili per lenire il fastidio, come tisane, caramelle di propoli e il miele, il cui effetto idratante ed emolliente può essere di grande supporto. 

Al di là dei rimedi casalinghi, è comunque preferibile rivolgersi al medico quando i sintomi diventano persistenti, evitando la diagnosi fai da te. Questa è sicuramente la soluzione migliore per accelerare la guarigione. 

Riferimenti

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